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INTERVISTA A CORALINA CATALDI TASSONI

Quando nasce in Coralina Cataldi Tassoni l’interesse per il cinema e la recitazione?
“Artisticamente, sono nata nel mondo della lirica. Già dall’età di tre anni e mezzo cantavo in palcoscenico. L'interesse per il cinema venne solo più tardi. In realtà, iniziai con un cortometraggio, “In cerca d'amore”, diretto da Aida Mangia e Massimo Russo. Trasmesso nel programma di Monica Vitti “Passione Mia”. Da quel momento in poi le cose iniziarono finalmente a muoversi nel verso giusto per me”.

E l’incontro con Argento, come avvenne?
“Il mio incontro con Dario rimane il ricordo più importante. Fu una cosa che credo, anzi ormai ne sono convinta, era nel destino. Anche se questo destino magari sono io che me lo sono cercato e creato, perchè da piccola mi innamorai dei suoi film ed in particolare di “Profondo Rosso”. Mi sentivo fortemente attratta dai mondi che Dario creava nei suoi film per non parlare delle musiche dei Goblin. Sentivo che questi mondi, queste musiche in qualche modo mi appartenevano. Come se i ritmi, le paure, le ansie, le note erano gli stessi ritmi che nutrivo nei miei pensieri. Vedendo i film di Dario riconobbi me stessa. Perciò ero convinta da ragazzina che solo persone come Dario avrebbero capito chi veramente ero io. Che in lui avrei trovato un amico. E immaginavo che anche lui avrebbe potuto trovare in me un’amica. Sentivo che Dario sarebbe riuscito a vedere oltre. Cose che gli altri non riuscivano a capire di me. Non so. Forse questo così grande desiderio ha creato il mio futuro stesso. Ed infatti un bel giorno lo incontrai”.

La tua prima esperienza artistica con Argento (in veste di produttore) fu sul set di Demoni II…
“Sì. E lui era quasi sempre presente sul set”.

Subito dopo fosti riconvocata per un ruolo in 'Opera', uno dei film 'cult' di Argento. La tua interpretazione di Giulia, così nervosa, sopra le righe, risulta all’interno della storia molto convincente...
“Ti ringrazio. Giulia mi sta molto a cuore, specialmente perché Dario aveva scritto questa parte avendo me in mente. Come d’altronde ha fatto con Giselle ne “La terza madre”.

Proprio in quel periodo, partecipasti con Dario alla trasmissione televisiva 'Giallo'.
Cosa ricordi di preciso di quell'esperienza?

“In Opera, Dario mi disse...Vai a casa e prendi la tua roba. Vestila tu Giulia! E così feci. Giulia portava i vestiti che io mettevo di solito come Coralina. Dico questo perche anche in “Giallo” mi disse lo stesso. 'Coralina, fai tu'. Allora mi ricordo che il giorno prima di ogni trasmissione andavo alla sede RAI di Milano in una stanza enorme, a scegliermi il vestito per la trasmissione di quella settimana. Mi ricordo il silenzio, camminavo in giro da sola tardi la notte. Questi costumi portati da chissà quanti altri artisti, mi affascinavano. Ballerini? Attori? Era il costume di un personaggio famoso? Chissà. Tutti lì appesi. Ognuno con una propria storia. E passavo parecchio tempo in questo posto. Questo odore di costumi vecchi ed usati, che se anche lavati e ben appesi avevano quel leggero tanfo, ma che non mi dava fastidio perchè mi riportava ai momenti più belli della mia adolescenza, accanto a mio padre lavorando nei teatri del opera.

Qualche aneddoto di quel periodo?
“Mi ricordo il divertente viaggio che Dario ed io facemmo in Arabia Saudita per la trasmissione di Natale. Andammo lì per portare gli auguri ai soldati italiani. Finimmo per guardare assieme le corse dei cammelli in TV. Ore ed ore così, poiché lì non c’era molto da fare...”

Dopo c'è stato un periodo in cui la tua carriera di attrice ha avuto un momento di stasi. Come mai?
“Decisi di tornare negli USA . Mi diedero un borsa di studio per una famosa scuola d'improvvisazione, a Second City, a Chicago (da dove sono usciti i vari John Belushi, John Candy, Gilda Radner etc) e decisi di rimanere. In questo periodo cercai di tornare alle mie radici. Non solo alla paese dove sono nata (a Manhattan, ndr), ma alla mia passione per il teatro e la musica. Divenni un po' una reclusa. Iniziai così a scrivere musiche e a dipingere”.

Nel 1998 sei ritornata a recitare in un film di Argento, 'Il fantasma dell'opera' assieme a sua figlia Asia.
“Sono così fiera di lei. Me la ricordo da piccolina con questi occhi vivaci e pieni di curiosità per il mondo che la circondava…”.

Ne 'La terza madre' interpreti il ruolo di Giselle. Come hai appreso la notizia di una nuova convocazione in un film di Argento? Tra l'altro un classico annunciato...
“Mi chiamarono dai suoi uffici dicendomi che Dario mi voleva appunto per il ruolo di Giselle. In verità Dario me ne aveva già accennato”.

Come sono stati i tuoi rapporti con gli altri interpreti, i tecnici e lo stesso Argento durante le riprese?
“Un’armata di guerrieri muniti ed uniti da tanta passione, visione e desiderio...pronti alla grande conquista”.

Cosa ricorderai fra qualche anno della lavorazione di questo film?
“Asia che venne morsa dalla scimmietta, oggetti magici che misteriosamente sparivano...e le mie scarpe che mi facevano un male pazzesco...”

Hai visto il film montato definitivamente e per intero?
“Sì. Già un paio di volte. Anche assieme a Dario ed Asia al Festival di Toronto”.

Quando Coralina non fa l'attrice, di cosa si occupa professionalmente nella vita, in America?
“Di musica e pittura”.

Quali sono i tuoi progetti artistici nell’immediato futuro?
“Un cortometraggio che mi vedrà come protagonista firmato dai 'Simonetti Brothers'. Si intitola 'Uniti per sempre'. Regia di Simona e Claudio Simonetti. Musiche di Claudio. A questo punto si parla anche della partecipazione di Sergio Stivaletti, Frederic Fasano...insomma...Alcuni del Clan Argento. Tra poco sono in partenza per cantare a Toronto con Maurizio Guarini ed altri musicisti canadesi”.

Grazie ed un grossissimo in bocca al lupo dallo staff di 'darioargento.it'
Crepi il lupo! Grazie e voi e complimenti per il bellissimo sito.
...per sempre, Coralina.


 
 
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