INFLUENZE
ARGENTIANE
La saga di “Halloween” creata
e, in parte, diretta da un altro specialista
del genere, John Carpenter, a partire del 1978
è palesemente debitrice ad Argento ed estremamente
influenzata dal suo cinema. La ridondanza delle
soggettive dell’assassino, sin dalle primissime
sequenze, sono un evidentissimo richiamo a quelle
che, a partire da “Il gatto a nove code” (1971)
sono diventate caratterizzanti dello stile argentiano.
La stessa morte di una ragazza con il viso immerso
nell'acqua bollente, non può che rimandare alla
celeberrima scena dell’omicidio della scrittrice,
Amanda Righetti, in “Profondo rosso”. Un omaggio
ad Argento che, curiosamente, si ripercuote
anche nello stesso score, visto che il celeberrimo
leitmotiv della saga carpenteriana, per ammissione
dello stesso Carpenter, è nato proprio dall’influenza
delle splendide musiche composte ed eseguite
dai Goblin, per “Profondo rosso” e, soprattutto,
“Suspiria”.