INFLUENZE
ARGENTIANE
Anche se Quentin Tarantino,
regista cinefilo all’eccesso, quando elenca
i registi italiani che lo hanno ispirato per
i suoi film, evita di fare riferimento ad Argento
(eccetto nell’ultimo “Grindhouse”, in cui lo
ringrazia, nei titoli di coda) in alcune sequenze
non può che cedere a certe inquadrature e soluzioni
del cinema argentiano. I passi seguiti dalle
fluide carrellate a filo col pavimento e l’intera
scena dell’ospedale, per esempio, in “Kill Bill
Vol.I”, rimandano la nostra memoria ad alcune
scene già viste in “Suspiria” e “Trauma”.