INFLUENZE
ARGENTIANE
In una sequenza di “Saw II”
entra in scena, inaspettatamente, un grosso
pupazzo meccanizzato su un triciclo. L'idea
di rompere la tensione, puntando in realtà ad
accrescerla, con un espediente spiazzante, come
quello di un fantoccio meccanico, era già stata
sperimentata da Argento nella ben nota scena
dell’omicidio di Giordani in “Profondo rosso”
(1975). Oltretutto quella di un assassino con
il volto coperto da una buffa maschera era già
stata utilizzata da Argento in “Quattro mosche
di velluto grigio”. Questo è un chiaro esempio
di quanto Argento e le sue opere continuino
ad influenzare anche le più recenti generazioni
di cineasti.