INFLUENZE
ARGENTIANE
Il thriller “Doppia personalità” (1992)
diretto da Brian De Palma, è costituito da un
gioco di continui richiami a soluzioni registiche
già sperimentate e adottate da Argento, molto
tempo prima, in “Tenebre” (1982). De Palma,
già emulo di Hitchcock ed abituato a costruire
film sul maniacale, quasi filologico richiamo
a certi classici della cinematografia, è tuttavia
reticente a confermare l’influenza di Argento
in certi suoi film come “Dressed to kill”, “Blow
out”, “Body double” e il già citato “Doppia
personalità”. In quest’ultimo lavoro, in particolare,
ci sono delle inquadrature che non lasciano
dubbi: la presenza di una figura compositiva
“di copertura” che, abbassandosi, scopre a noi,
dietro di sè, il folle omicida è praticamente
speculare nei due film. Ma anche tutta la parte
finale, così densa di continui colpi di scena,
ambientata sotto una pioggia scrosciante, tra
tuoni e fulmini e l’arma appuntita che infilza
alla pancia una donna in auto nel film di De
Palma e allo stesso modo il maniaco omicida,
staccandosi da una scultura moderna in “Tenebre”,
sono indubbiamente connessi fra loro.