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divieto imposto dalla censura, ai minori di 18
anni, lascia fuori dalle sale un’importante fascia
di pubblico, quella dei più giovani, maggiori
fruitori del cinema di “genere”.
1983
Si conclude la sua lunga relazione sentimentale
con Daria Nicolodi, pur continuando sotto il profilo
professionale. L'attrice non si sottrarrà, nel
corso di alcune interviste, a risentite critiche
nei confronti del regista e dei suoi ultimi film.
Ma il rapporto professionale verrà recuperato
con “Phenomena”, successivo lavoro di A. del cui
cast l'attrice farà parte.
1985
A fine gennaio esce nelle sale italiane “Phenomena”,
film nel quale A. calibra sapientemente la componente
irrazionale dei suoi precedenti horror e i meccanismi
logici del thriller. Un ardito ma felice incontro
del suo cinema con le nuove tendenze stilistiche
e gli sviluppi della cinematografia di genere
di quel periodo. L’impasto risulta nel complesso
convincente e personale, entrando in perfetta
sintonia con i mutati gusti del pubblico, soprattutto
dei teenagers. E ancora una volta la colonna sonora
di un film di A., si affaccia nelle classifiche
dei dischi più venduti. A. comprende di essere
in un momento felice della sua carriera e tenta,
con successo, la carta produttiva con “Demoni”,
film diretto dal suo fedele collaboratore Lamberto
Bava, figlio del grande Mario. Fallito il progetto
di produzione con Romero, “Day of the dead”, A.
con "Demoni", tenta di “europeizzare” gli zombi
d’oltreoceano, secondo modelli e paure più continentali.
Il film è un successo, tanto da avere un "sequel",
che uscirà nelle sale l’anno successivo. Due spiacevoli
episodi segnano profondamente questo periodo.
Il brusco licenziamento di A. dalla regìa del
Rigoletto di Verdi presso il teatro Sferisterio
di Macerata, operato dalla direzione artistica
che giudica troppo “libera” l’interpretazione
in chiave rock e vampiresca proposta da A. e l’immotivato
arresto del regista (con la sua ex compagna, la
Nicolodi) nel corso di una inchiesta sull'uso
di stupefacenti negli ambienti dello spettacolo.
Dopo un paio di giorni nel carcere di Regina Coeli,
A. e la Nicolodi verranno scarcerati perché ritenuti
completamente estranei ai fatti. L’esperienza
colpirà particolarmente il regista.
1986
Per la prima volta A. viene chiamato a dirigere
uno spot pubblicitario, quello della FIAT Croma.
Al regista, che gira nella torrida Australia,
vengono messi a disposizione ampi mezzi. Per A.
è un momento molto duro. Muore il padre, Salvatore,
principale sostenitore del regista e importante
supporto alla sua brillante carriera.
1987
Sotto la spinta emotiva degli ultimi avvenimenti
personali e professionali, A. scrive un film ambientato
in un teatro, “Opera”, una storia di delitti e
violenza intorno alla messa in scena del solito
maledetto “Macbeth”. Il film esce nel periodo
natalizio, proprio mentre A., al culmine della
popolarità, accetta di partecipare, in qualità
di conduttore, ad un programma televisivo con
Enzo Tortora, “Giallo”, dove, tra l’altro, vengono
trasmessi una serie di telefilm a quiz da lui
prodotti, con rilevanti risultati di “audience”.
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