2005
E’ un anno di intensa attività per A. nell’ambito
delle produzioni televisive. Oltre a girare un
film prodotto dalla RAI e destinato al piccolo
schermo, “Do you like Hitchcock?”, A. viene coinvolto
in un interessante progetto di ampio profilo internazionale,
“Masters of Horror”, che riesce a raccogliere,
per la prima volta, l'adesione dei maggiori autori
della cinematografia horror contemporanea. Ognuno
chiamato a dare un proprio contributo in maniera
libera e autonoma. A. è l’unico regista europeo
ad essere interpellato e dirige, con mano sicura,
“Jenifer”, un'inquietante variazione al tema de
“La bella e la bestia” in chiave horror. Certamente
uno dei film più interessanti dell’intera serie.
2006
A. accetta di girare un nuovo film per la seconda
serie di “Masters of horror”. Il titolo è “Pelts”
e i risultati sono all'altezza delle aspettative.
Fra il 2006 e 2007, va in porto
il progetto da tempo inseguito del capitolo finale
della trilogia delle tre madri. Dopo “Suspiria”
e “Inferno” è la volta de “La terza madre”. A.,
anche in questa occasione, chiama accanto a sè
la figlia Asia, in qualità di protagonista e l'ex
compagna, Daria Nicolodi, fra gli interpreti. Intanto A. viene invitato
al “Festival di Cannes”, dove viene proiettato,
per la prima volta in versione restaurata, il
suo film-capolavoro, “Suspiria”. L'evento rappresenta
l'alta considerazione e il prestigio di cui gode
A., e i suoi film, in tutto il mondo. Il 31 ottobre 2007 "La terza madre" viene proiettato al Festival del Cinema di Roma, subito dopo in tutte le sale italiane. I risultati al botteghino, nonostante un buon avvio, sono abbastanza deludenti.
2008 e 2009 A. ritenta la strada americana, accettando la regia di "Giallo" film prodotto fra gli altri da Adrien Brody, premio Oscar per "Il pianista". Dopo una travagliata fase di gestazione, in cui il cast iniziale (che comprendeva anche la figlia del regista, Asia) viene completamente sostituito, si passa alle riprese (Torino) ed alla post-produzione (Stati Uniti). Anche Claudio Simonetti, che aveva inizialmente composto le musiche del film, viene per volontà della produzione, sostituito dal compositore Marco Werba. Dulcis in fundo, il film non riesce a trovare un distributore. Uscirà direttamente per l'home video senza, purtroppo, mai approdare nelle sale.