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--- dal 1940 al 1968
 

--- dal 1969 al 1972

--- dal 1973 al 1977

--- dal 1980 al 1987 

--- dal 1989 al 2001 

--- dal 2004 al 2007


 

BIOGRAFIA

2004
Dopo la tiepida accoglienza di “Non ho sonno”, film che segnava il ritorno al riconoscibile e al razionalizzabile, una esperienza di recupero simile a quella tentata diversi anni prima (ma con ben altri risultati) con “Tenebre”, consapevole di quanto rapidamente mutino i parametri di fruizione, A. cerca di cimentarsi con i nuovi linguaggi, in particolare quelli dell’era virtuale, creando un curioso thriller hi-tech, basato sul gioco e sull’elettronica. I risultati al botteghino non deludono e per la prima volta la critica italiana sembra apprezzare il suo lavoro.


2005
E’ un anno di intensa attività per A. nell’ambito delle produzioni televisive. Oltre a girare un film prodotto dalla RAI e destinato al piccolo schermo, “Do you like Hitchcock?”, A. viene coinvolto in un interessante progetto di ampio profilo internazionale, “Masters of Horror”, che riesce a raccogliere, per la prima volta, l'adesione dei maggiori autori della cinematografia horror contemporanea. Ognuno chiamato a dare un proprio contributo in maniera libera e autonoma. A. è l’unico regista europeo ad essere interpellato e dirige, con mano sicura, “Jenifer”, un'inquietante variazione al tema de “La bella e la bestia” in chiave horror. Certamente uno dei film più interessanti dell’intera serie.

2006
A. accetta di girare un nuovo film per la seconda serie di “Masters of horror”. Il titolo è “Pelts” e i risultati sono all'altezza delle aspettative.

Fra il 2006 e 2007, va in porto il progetto da tempo inseguito del capitolo finale della trilogia delle tre madri. Dopo “Suspiria” e “Inferno” è la volta de “La terza madre”. A., anche in questa occasione, chiama accanto a sè la figlia Asia, in qualità di protagonista e l'ex compagna, Daria Nicolodi, fra gli interpreti. Intanto A. viene invitato al “Festival di Cannes”, dove viene proiettato, per la prima volta in versione restaurata, il suo film-capolavoro, “Suspiria”. L'evento rappresenta l'alta considerazione e il prestigio di cui gode A., e i suoi film, in tutto il mondo. Il 31 ottobre 2007 "La terza madre" viene proiettato al Festival del Cinema di Roma, subito dopo in tutte le sale italiane. I risultati al botteghino, nonostante un buon avvio, sono abbastanza deludenti.

2008 e 2009 A. ritenta la strada americana, accettando la regia di "Giallo" film prodotto fra gli altri da Adrien Brody, premio Oscar per "Il pianista". Dopo una travagliata fase di gestazione, in cui il cast iniziale (che comprendeva anche la figlia del regista, Asia) viene completamente sostituito, si passa alle riprese (Torino) ed alla post-produzione (Stati Uniti). Anche Claudio Simonetti, che aveva inizialmente composto le musiche del film, viene per volontà della produzione, sostituito dal compositore Marco Werba. Dulcis in fundo, il film non riesce a trovare un distributore. Uscirà direttamente per l'home video senza, purtroppo, mai approdare nelle sale.





 
 
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